Torino in bus 75 anni di autobus e filobus sulle reti urbane del Gruppo Torinese Trasporti
Autore: Massimo Condolo
Formato cm. 25x28, 240 pagine
584 foto in bn e colore
Carta patinata, cartonato
Immagini in bicromia e colore Testo Italiano / Only Italian Text
€ 43,50 + contributo spedizione
Condensare in un libro la genesi delle attuali reti automobilistiche urbane del Gruppo Torinese Trasporti non è semplice, né dal punto di vista della raccolta del materiale documentale e iconografico né da quello di un'organizzazione sistematica e sinottica della mole di dati raccolti. Il tram lascia tracce anche dopo la scomparsa: qui un vecchio tratto di binario dismesso, là un rosone della linea aerea ancora visibile sulla facciata di un palazzo. L'autobus, no: deviata una linea da una via all'altra e rimosse le paline di fermata, è difficile trovare traccia di un vecchio servizio. Poi, un tram vive cinquant'anni, mentre un autobus può arrivare a poco più di venti.
Ancora, nascita e rinascita dei tram hanno coinciso con periodi di grande attività dei fotografi aziendali e cittadini; lo sviluppo della rete automobilistica, che ha avuto i suoi momenti più dinamici tra gli anni Cinquanta e i Settanta, ha invece avuto pochissime testimonianze iconografiche, tanto che per documentare più di un gruppo di autobus appartenuti all'Atm (azienda che ha comunque conferito nell'attuale archivio storico di GTT un ricchissimo patrimonio di scatti d'epoca) è stato necessario ricorrere ad archivi privati.
Nonostante queste non facili "condizioni al contorno", GTT ha deciso di dare un seguito a "Torino in tram" con un volume che ne riprendesse lo schema: la narrazione dell'evoluzione della rete attraverso il materiale rotabile, esaminato per gruppi omogenei e coevi di veicoli. Di ogni gruppo è stata seguita l'intera vita operativa, dalla genesi (esaminata anche nelle fasi che non coinvolgono direttamente le reti GTT) alla radiazione; qui talvolta l'autore si è inventato archeologo per scoprire, in giro per il mondo, la seconda o la terza vita delle vetture uscite dal parco. Infine, dal momento che le reti GTT sono una realtà complessa cui partecipano anche aziende private le quali hanno alle spalle storie lunghe e articolate, abbiamo ritenuto opportuno seguire anche questi filoni storici. Qui le ricerche sono più difficili ancora e le immagini talvolta non mostrano qualità eccellente. Non per questo, però, abbiamo deciso di demordere.
Il risultato è sotto gli occhi del lettore: duecentoquaranta pagine per ripercorrere la storia di ogni tipo di veicolo urbano che, in settantacinque anni, ha circolato sulle reti di Torino e dei più importanti centri della sua provincia. Una ricostruzione di questa complessità non era mai stata tentata da nessun'altra opera, ma nonostante questo abbiamo percorso sino in fondo la strada che ci porta verso un volume definitivo dell'argomento. Obiettivo che certamente sarebbe immodesto pensare di avere raggiunto, ma che ci siamo impegnati ad avvicinare il più possibile.