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Studio Negri
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Studio Fotografico Negri

Lavorazione del marmo (1908) - Working process of marble (1908).


Lo Studio Fotografico Negri impiega oggi le più avanzate tecnologie, fondendole con la tradizione di cultura di oltre un secolo di attività.

Specializzato nella produzione di comunicazione in relazione ai prodotti industriali tipicamente bresciani, opera nel settore fotografico ed editoriale, estendendo la competenza delle realizzazioni nel campo della multimedialità e su internet.

I servizi offerti dallo Studio Negri si caratterizzano per l'integrazione delle varie componenti, in modo da fornire non solamente l'immagine fotografica, ma anche tutti i media della comunicazione, fino alla realizzazione della pubblicazione finale su carta (libri, cataloghi...), CD-rom e internet.

Lo stile di lavoro è improntato alla competenza di una tradizione familiare che affonda le sue radici nel tempo e nella salda tradizione di cultura imprenditoriale italiana.




La nostra storia

Lo studio fotografico Negri ha ormai superato il secolo di vita.

Giovanni Negri (1866-1919) è il capostipite di una famiglia di fotografi che opera continuativamente da oltre un secolo.

Di origine pavese, nato nel 1866, si stabilisce a Brescia dal 1888, avviando uno studio fotografico certamente già attivo nel 1890 in via delle Cappuccine 2366, che diventerà poi via Battaglie 40.

Fino a quegli anni, nei primi decenni di diffusione dell'arte fotografica in Italia, i fotografi avevano svolto la loro attività spostandosi con una certa frequenza, spesso addirittura in forma ambulante, servendosi dell'aiuto di giovani apprendisti. I più capaci ed attivi tra questi garzoni si trasformavano col passare degli anni in professionisti apprezzati che non tardavano ad operare in proprio. Forse anche Giovanni Negri segue questo percorso formativo.

Quello che è certo è che egli si trova ad gire in un momento storico ed in una localizzazione particolarmente favorevoli per testimoniare i successi dell'imprenditoria industriale in ascesa. La sua attività assume immediatamente una forte caratterizzazione di testimonianza ambientale e produttiva, così come continuerà ad essere per i suoi successori.

In un'epoca in cui la ritrattistica è ancora l'occupazione prevalente dei fotografi, Giovanni Negri si dedica a riprese di carattere commerciale, documentario e promozionale che presentano aspetti giornalisti e perfino pubblicitari che precorrono i tempi.

Il tipo di committenza seguito lo porta a registrare i profondi mutamenti del tessuto urbano, sociale e industriale di fine ottocento.

È così che si sviluppa e progredisce un archivio, tuttora intatto, di storie ed immagini.

Alla tipologia inizialmente costituita da soggetti legati alle attività della città, si affiancano ben presto la provincia e i laghi (in particolare il Garda, ma anche il lago d'Idro, di Iseo, di Como, Maggiore e di Lugano), città e località turistiche italiane ed estere: Venezia, Milano, Torino, Roma, Nizza, Monaco, Parigi ecc...

Giovanni Negri comprende l'importanza di allargare la sua offerta anche con prodotti di documentazione turistica e culturale. Risale al 1895 la realizzazione di un album di panorami del Lago di Garda, offerto al Re d'Italia e fonte di un espresso elogio scritto e la concessione dell' "augusta cifra".

La passione per i viaggi e per le vedute spinge a curare con attenzione questo settore fotografico. Una particolare fotocamera panoramica, che adotta soluzioni tecniche rivoluzionarie, permette di realizzare in quegli anni un considerevole insieme di immagini che restituiscono la percezione avvolgente dello sguardo umano. La visione offerta da questa tecnologia abbraccia un angolo di ampiezza tale che nessun obiettivo è in grado di restituire.

Giovanni Negri, fondatore dello Studio Negri Giovanni Negri realizza anche importanti serie di riprese stereoscopiche su lastre secche al collodio, effettuate con le migliori attrezzature del tempo, studiate per un agevole trasporto e indicate per immediate riprese in esterni.

Le raccolte stereoscopiche erano allora un importante mezzo di conoscenza e consentivano di osservare comodamente in casa vedute di luoghi anche lontani. La visione delle immagini, con l'impiego di un apposito visore, permetteva di apprezzare un discreto effetto tridimensionale.

Lo studio Negri si mette in grado di offrire tanto i visori che complete raccolte di fotografie appositamente eseguite. Il commercio di articoli per la fotografia, collane di stampe e accessori ha luogo nel negozio di corso Mercanzia (oggi corso Goffredo Mameli). Il catalogo completo delle collezioni disponibili viene pubblicato a stampa nel 1906.

Nel 1909 l'attività viene spostata definitivamente nei locali della palazzina liberty costruita dall'architetto Dabbeni presso degli antichi spalti appena spianati, in corrispondenza di via Giuoco del Pallone che cambia denominazione in via Calatafimi. La sede non verrà più trasferita e ciò costituirà la fortunata circostanza destinata a consentire la piena conservazione del vasto archivio. I nuovi ambienti comprendono la grande e luminosa veranda per le riprese in luce naturale, in cui un complesso sistema di tendaggi permetteva l'accurato controllo dell'illuminazione.

Con l'inizio del novecento, nel fervore di iniziative testimoniato anche dalle grandi esposizioni industriali bresciane, l'antico laboratorio conosce innumerevoli storie: imprenditori ed operai che portato davanti all'obiettivo il frutto del loro lavoro perché la fotografia ne conservi testimonianza attraverso il tempo. Ancor più spesso i soggetti vengono ripresi nel loro ambiente; dighe, palazzi, capannoni, forni, navi, condotte, automezzi... sono infatti i protagonisti più frequenti delle immagini e, con essi, gli uomini che li hanno costruiti e usati.

Queste fotografie, per noi oggi inconsuete, talvolta persino curiose, spesso preziosamente chiarificanti, tracciano la storia di un periodo fondamentale per l'economia italiana, spaziando dalla coltura dei bachi da seta all'impiego sempre più massiccio della forza del vapore e dell'elettricità.

Il figlio Umberto (Brescia 1892 - Brescia 1954) continua giovanissimo la via tracciata dal padre. Già a 16 anni aveva meritato una medaglia d'argento in una gara fotografica nel 1908. Egli prosegue l'attività dello studio dopo il trasferimento di Giovanni Negri a Gargnano (dove muore nel 1919).

Umberto Negri si dedica sempre più a fondo a soddisfare la committenza industriale, facendo assumere alle attività dello studio un profilo sempre più specifico e riconoscibile. Egli documenta con attenzione lo sviluppo e le affermazioni delle maggiori realtà produttive nei settori della carpenteria, dell'energia e del trasporto, particolarmente quello automobilistico.

Alla sua morte nessun discendente diretto è pronto a continuare nell'attività di fotografo, per cui gli anni della metà del novecento sono segnati dall'attività del collaboratore Umberto Vecchi.

Egli prosegue fino a che la figlia di Umberto Negri, Anna, sposa Costantino Squassoni che, a sua volta, raccoglie con appassionato entusiasmo la sfida di portare avanti una gloriosa tradizione di fotografi. A lui si deve l'avvio della paziente opera di ricerca e catalogazione, ancora in corso, delle oltre 100.000 lastre dell'archivio e l'intuizione che conduce alla costituzione della Fondazione Negri onlus (Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale).

Questa istituzione è nata con la missione di custodire, promuovere e valorizzare il patrimonio di immagini raccolto nel corso di oltre un secolo, sviluppando le opportunità culturali e storiche che il ricco e in parte ancora sconosciuto archivio offre.

Macchina utensile a comandi oleopneumatici
Nel nuovo contesto maturano importanti iniziative espositive ed editoriali, frutto di pazienti ricerche: mostre di immagini d'epoca, ricostruzioni storiche sull'evoluzione dell'immagine di industrie legate all'automobile e al trasporto. Vengono pubblicati in sequenza alcuni volumi che ripercorrono tappe importanti per l'industria o che ripropongono aspetti dimenticati o sconosciuti del territorio, delle tradizioni, dell'ambiente sociale.

Le varie iniziative richiedono lo sviluppo di nuove competenze e tecniche, particolarmente nel settore informatico e telematico nonché il progressivo massiccio impiego di tecnologie digitali avanzate.

Mauro Squassoni Negri è il professionista dell'immagine che rapidamente coglie il senso della rivoluzione che sta cambiando, ancora una volta, il volto della fotografia.

Incisione artistica di una bascula Oggi, come un secolo fa, le immagini dello Studio Negri nascono con il supporto della tecnologia più evoluta e con la stessa inalterata passione per lo stile e la cura meticolosa del dettaglio.

Costantino ed il figlio Mauro continuano ancora l'attività nello stesso laboratorio del bisnonno Giovanni, raccontando attraverso l'obiettivo, oggi come allora, quello che il lavoro bresciano produce.

g.c.

STUDIO NEGRI

Fotografia industriale e pubblicitaria
elaborazione immagini, servizi a valore aggiunto.

Via Calatafimi n.7 - 25122 BRESCIA (ITALY)
Tel/fax: [+39] 030 42020

      Map of Brescia
Dove siamo



Negri Photo Studio

Lavorazione del marmo (1908) - Working process of marble (1908).

The Negri photographic studio has been working for more than a century now.

Giovanni Negri was the founder who, since 1888, thanks to an analytical eye together with great fantasy and love for traveling, realized panoramic and stereoscopic views on colloidal photographic plates, by making use of equipments particulary suited to outside shooting.

To his main subject, the historical center of Brescia, he soon added the province and the lakes (particularly the Garda one, but also the Idro, Iseo, Como, Maggiore and Lugano ones), as well as cities and resorts both in Italy and abroad (Venice, Milan, Turin, Rome, Nice, Monaco etc.).

His son Umberto, who continued this activity after the father's death on 1919, additionally to making panoramic views also specialized in industrial photography.

The activity of the Negri studio happens to develope in corrispondence to an historical moment and a localization which were particularly favourable to witness the successes of the growing industrial entrepreneurship.

The ancient laboratory knows the history of thousands of men: either entrepreneurs or simple workmen who brought into the art-noveau building of via Calatafimi the fruit of their labour to let photography bear witness of it.

More often subjects were portrayed in their own environment; dams, buildings, floors, furnaces, ships, pipes, motor vehicles... are in fact the most frequents subjects and, with them, the men that had built and used them.

Images sometimes peculiar, tracking the history of a foundamental period of the italian economy, ranging from silkworm breeding to the more and more massive utilisation of steam power and electricity.

Umberto has only one daughter, Anna, who finds in his husband, Costantino Squassoni, an enthusiastical continuer of the activity. To him we owe the patient work, still underway, of collecting and cataloguing the over 100,000 plates of the archive.

Costantino and his son Mauro still carry on the activity in the same laboratory of the great-grandfather, narrating today as then, through the eyes of the lens, what the Brescian work produces.

g.c.

STUDIO NEGRI

Fotografia industriale e pubblicitaria
elaborazione immagini, servizi a valore aggiunto.

Via Calatafimi n.7 - 25122 BRESCIA (ITALY)
Tel/fax: [+39] 030 42020

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